Occhi puntati sulle Elezioni Americane, cosa succederà?

La storia offre una serie di precedenti con risultati ritardati o contestati, tra cui le elezioni presidenziali del 1876, molto controverse, che si sono risolte attraverso negoziazioni tra il Partito Democratico e il Partito Repubblicano due giorni prima dell’Inaugurazione. Le lacune e le ambiguità nel processo elettorale statunitense aggiungono uno strato di complessità alla costruzione dello scenario. A conti fatti, se il concorso del 3 novembre non produce un chiaro vincitore, pensiamo che la data su cui concentrarsi sarà il 14 dicembre (la convenzione del collegio elettorale), in quanto la responsabilità di decidere l’esito delle elezioni passerà a quel poi al Congresso.
I mercati attualmente prevedono almeno l’80% di probabilità che le elezioni si risolvano entro il 14 dicembre, e benchè un esito che veda il ripetersi di uno scenario Bush contro Gore causerebbe volatilità sul mercato, la prospettiva è stata recentemente presa in considerazione da molti player. In ogni caso, le indicazioni indicano che il 14 dicembre emergerà un chiaro vincitore. Uno scenario che si estende oltre quella data è una prospettiva più lontana (per esempio, i mercati attualmente assegnano meno dell’8% di probabilità a qualcosa come uno ‘Scenario X’), ma un processo più esteso amplificherebbe e prolungherebbe l’incertezza degli investitori insieme alle incertezze costituzionali e procedurali, e avrebbe potenzialmente implicazioni molto più gravi per la direzione dell’economia e dei mercati statunitensi.

5 possibili scenari

1. Il risultato è chiaro a partire dal 3 novembre. Il risultato più semplice e meno dirompente. Un candidato si aggiudica un è una chiara vittoria del collegio elettorale; 2. L’esito diventa chiaro tra il 10 al 14 novembre. In questo scenario, i risultati delle elezioni non sarebbero immediatamente chiari, ma emergerebbero dopo il conteggio delle schede per corrispondenza da parte dei funzionari elettorali; 3. Il 3 novembre non emerge alcun vincitore chiaro, mentre si andrebbe fino alla Corte Suprema che mirerebbe a risolvere le controversie entro le scadenze del collegio elettorale. 4. Il 3 novembre non emerge alcun vincitore chiaro. Le controversie sul conteggio dei voti rimangono irrisolte entro le scadenze del collegio elettorale; il Congresso riceve i risultati elettorali contraddittori, ma si accorda su un risultato elettorale alla data statutaria del 6 gennaio; 5. Come sopra, tranne che il Senato e la Camera non possono raggiungere un accordo e viene quindi nominata una commissione elettorale bi-partisan che risolve l’esito delle elezioni entro il giorno dell’inaugurazione, il 20 gennaio.

Conclusione

Al momento, il mercato vede scenari più estremi come possibilità lontane, e non le sta valutando. Inoltre, le mosse di mercato degli ultimi giorni suggeriscono che la probabilità di un risultato chiaro è aumentata man mano che il cuneo tra i sondaggi e i mercati delle scommesse si è ridotto. Detto questo, il 2020 è stato un anno di rischi di coda apparentemente non correlati tra loro.
Nel complesso, guardando agli attuali livelli dei mercati azionari globali, i risultati delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti (e, in misura crescente, le implicazioni per la configurazione della politica fiscale e regolamentare dopo il 20 gennaio 2021) sembrano essere uno dei fattori principali che ora modellano le dinamiche di mercato. Inoltre, vediamo segnali che la ripresa economica globale sta perdendo slancio e che il sostegno fiscale si sta indebolendo (almeno per il momento), soprattutto negli Stati Uniti. Detto questo, la politica monetaria rimane facile e probabilmente diventerà più facile in futuro.
Per gli investitori, quando si tratta delle elezioni americane, la chiave per anticipare l’incertezza e la volatilità che potrebbero derivare nelle prossime settimane è una comprensione approfondita dei vari scenari che sono più probabili, e lungo quali linee temporali è probabile che si svolgano, sulla base delle sfumature costituzionali e procedurali del sistema elettorale americano. I rischi di coda sono per natura imprevedibili, ma con il giusto quadro analitico e l’accesso ai relativi strumenti l’incertezza può essere affrontata.

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